Mercato Ortofrutticolo di Vittoria : interventi concreti e non parole

Tanti programmi, tante idee, tanti proclami, ma il mercato ortofrutticolo di Vittoria, un tempo cuore pulsante dell’economia cittadina, continua il suo lento ed inesorabile percorso verso l’oblio.

Le amministrazioni succedutesi sono state in grado solo di cavalcare l’onda del successo quando l’attività fioriva ma nessuna programmazione efficace è stata intrapresa, limitandosi ad utilizzare la struttura come serbatoio di consensi.

Da oltre 15 anni sosteniamo come sia necessaria una radicale revisione della struttura, sia nell’aspetto logistico che in quello organizzativo.

Ricordiamo la “guerra” che l’allora sindaco Aiello combatté contro il Centro di Condizionamento che si voleva annettere alla struttura salvo poi rendersi conto, oggi, che quell’opera avrebbe potuto costituire una risorsa.

Ricordiamo il laboratorio per la verifica di qualità dei  prodotti, che chi scrive, insieme all’allora assessore comunale all’agricoltura, era riuscito a far finanziare dall’ESA, e che l’allora sindaco Aiello per miopia ed inadeguatezza amministrativa, non producendo una documentazione completa nonostante le ripetute sollecitazioni degli uffici regionali, non consentì di realizzare: circa un miliardo delle vecchie lire perso per incapacità amministrativa.

E potremmo proseguire ancora sulle inefficienze passate e presenti, come la neo costituita società di gestione, che è rimasta solo un pezzo di carta, o l’assenza di un centro direzionale funzionale, o l’utilizzo improprio dei locali di supporto.

Inutile tuttavia recriminare: la struttura ha bisogno di un rilancio, non di polemiche.

In questi giorni abbiamo incontrato numerosi operatori del Mercato di Fanello e dai colloqui con gli stessi emergono numerosi spunti di riflessione:

 

  • E’ necessario realizzare uno stretto  controllo degli accessi per ridurre il rischio di infiltrazioni non gradite;
  • E’ necessario realizzare un’efficace sistema di controllo della qualità e dell’affidabilità dei commercianti che accedono alla struttura, per evitare le truffe che regolarmente si verificano;
  • E’ necessario realizzare un laboratorio per la verifica dei residui fitofarmacologici, al fine di certificare e garantire la qualità del prodotto sui mercati nazionali ed esteri;
  • E’ necessario rivedere l’organizzazione complessiva del Mercato, dalla modalità di conferimento, ai meccanismi di intermediazione, alle modalità di collegamento con le altre strutture nazionali ed europee, per consentire una diversa e più efficace penetrazione nel mercato globale.

 

Sicurezza personale e commerciale, strumenti per la qualità, strumenti per la promozione, strumenti di gestione moderni: questo è quello che il mercato richiede per potersi proiettare nella nuova economia globalizzata.

La realizzazione di tutto questo passa anche dalla costituzione di  una società di gestione efficiente, che veda coinvolti tutti gli attori in modo paritario, certamente con importante coinvolgimento sia degli operatori della struttura che dei produttori, ma gestita da professionisti,  lasciando alla parte pubblica solo un ruolo di controllo e garanzia onde evitare che si trasformi nell’ennesimo strumento di sottogoverno dove posizionare i “questuanti” che di volta in volta “sostengono” questa o quella campagna elettorale.

Una svolta culturale, dunque, è richiesta per affrontare in maniera organica e costruttiva l’argomento, non le inutili passeggiate o gli interventi cosmetici pre-elettorali.

Questi sono alcuni dei  punti programmatici che il PDL si propone di portare avanti insieme al candidato e che inserirà nella proposta amministrativa che verrà sottoposta  al vaglio della Città.

 

Dr. Fabrizio Comisi – Consigliere Comunale PDL – Vittoria

I commenti sono chiusi.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.